TORINO: VERDE URBANO: UN APPELLO
Consiglio Regionale del Piemonte
Via Massena, n. 71 – 10128 Torino
Tel. 011/500056; email piemonte-valledaosta@italianostra.org
Ai Membri del Consiglio Comunal
Ai Membri del Consiglio Comunale della Città di Torino
presidente.consigliocomunale@comune.torino.it;
vicepresidente.garcea@comune.torino.it;
vicepresidente.cioria@comune.torino.it;
gruppopd@comune.torino.it;
torinodomani@comune.torino.it;
gruppomistodimaggioranza@comune.torino.it;
sinistraecologista@comune.torino.it;
movimento5stelle@comune.torino.it;
torinobellissima@comune.torino.it;
lega@comune.torino.it;
fratelliditalia@comune.torino.it;
gruppomoderati@comune.torino.it;
tlp@comune.torino.it;
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piueuroparadicali@comune.torino.it;
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Torino 29/06/2026
OGGETTO: Alberate in Torino
Egregi Consiglieri e Consigliere Salvate gli Alberi di Torino!
Approvate la delibera di iniziativa popolare SENZA EMENDAMENTI.
Nella seduta di Consiglio del 22 giugno avete dichiarato di essere consapevoli del cambiamento climatico, i cui effetti stanno colpendo duramente il nostro territorio, non solo causando blackout ma incidendo sempre più sulla salute delle persone e degli altri esseri
viventi. Le temperature che stiamo sopportando in questi giorni sono peraltro inferiori a quelle dei prossimi anni; gli eventi estremi cui abbiamo assistito continueranno ad aumentare di intensità e di frequenza, forse fino a rendere il nostro pianeta invivibile.
Vi chiedo perciò di essere coerenti e di approvare senza emendamenti la delibera di iniziativa popolare n. 23102 “PROPOSTA DI SOSTITUZIONE DELL'ART. 45 DEL REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO DELLA CITTA' DI TORINO N. 317”. Essa mira semplicemente a conservare tutti gli esemplari sani del patrimonio arboreo esistente, che costituisce il principale elemento di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico in città .
Ammesso e non concesso che il “rinnovo delle alberate” - oggetto dell’attuale art. 45 - sia mai stato una prassi agronomica (come hanno sostenuto i tecnici), esso oggi è incompatibile con il cambiamento climatico, in quanto consente di abbattere anche alberi
sani (come è successo in corso Umbria: sui 77 rimossi, ben 73 NON erano classificati come malati o a rischio schianto secondo le VTA del Comune, che li ponevano nelle classi B e C).
La delibera proposta da 2500 cittadine e cittadini inoltre favorisce la applicazione del Nature Restoration Regulation UE 2024/1991, che prescrive che nel 2030 non vi sia perdita della consistenza della copertura arborea nazionale rilevata nel 2024 dal servizio di monitoraggio terrestre Copernicus (art. 3 n. 21 e art. 8 comma 1).
CHIEDO QUINDI AI MEMBRI DELLA MAGGIORANZA DI RITIRARE GLI EMENDAMENTI e QUALORA CIÃ’ NON AVVENGA, CHIEDO AI MEMBRI DELL’OPPOSIZIONE DI BOCCIARLI. Chiedo che NESSUNO SI ASTENGA SU UNA DECISIONE CHE HA CONSEGUENZE SULLE VITE DI TUTTI.
Vi invito a essere consapevoli dell’enorme responsabilità che ha chiunque detenga poteri decisionali nelle amministrazioni in questo momento. La delibera presentata, come quella contro gli sprechi idrici, costituisce un accorato appello dei cittadini, fondato anche su
considerazioni scientifiche e in linea altresì con normative comunitarie, che ha una valenza chiara per il presente ma anche per la sopravvivenza delle prossime generazioni.
Vi chiedo infine di non associarvi all’antidemocraticità dell’assessore Tresso, che ha definito i Comitati spontanei a difesa del verde di Torino “soggetti nati sui social” e li vuole escludere anche dalla partecipazione al tavolo per la revisione del Regolamento del Verde. Tresso ha offeso la maggior parte dei 2500 firmatari della delibera, dei cittadini che hanno sottoscritto le petizioni, partecipato al ricorso, vissuto giorno e notte sotto gli alberi di corso Belgio nell’estate 2023 per salvarli.
Seguirò con attenzione l’operato di ciascuno di voi.
Distinti saluti.
Per il Consiglio Regionale di Italia Nostra Piemonte APS
la presidente
Adriana Elena My
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