TORINO: LA SEZIONE INFORMA

La Guida ISSIMO alla città di Torino 

 Italia Nostra Sezione di Torino
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Notizie maggio 2026

Cari Soci e cari simpatizzanti per Italia Nostra,
prima di tutto annunciamo che nel Consiglio Direttivo della sezione del 3 marzo, dopo l'Assemblea dei Soci il 20 febbraio, è stata eletta Presidente della Sezione di Torino di Italia Nostra per il triennio 2026-2028 l'Arch.Clara Palmas, che ha ricoperto importanti ruoli come Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggio in Piemonte, in Lombardia e Liguria e poi quale Ispettore Centrale del Ministero dei Beni Culturali; e fa parte da molti anni del Direttivo di Italia Nostra-Torino. Eletti Vicepresidenti Roberto Gnavi e Maria
Teresa Roli.
Nell'Assemblea dei Soci del 20 febbraio, si era deciso di ridurre da nove a sette il numero dei Consiglieri, e sono stati eletti Caterina Ceresa, Anna Gilibert, Roberto Gnavi, Marisa Maffioli, Luciano Nebbia, Clara Palmas, Maria Teresa Roli.
Per tutto il 2025 Italia Nostra-Torino si è molto impegnata nel promuovere presso il Comune di Torino la Delibera di Iniziativa Popolare per la sostituzione dell'art.45 del Regolamento del Verde Pubblico per non consentire in futuro il cosiddetto “rinnovo” di alberate, cioè l'abbattimento di tutti gli alberi di un viale, indipendentemente dalle condizioni di ciascun esemplare, e la sostituzione con piante giovani, così come previsto dal progetto, per ora fermo ma non scongiurato, per corso Belgio.
Proprio in questi giorni sembra che l'iter si sia avviato all'epilogo nella forma meno favorevole, con una modifica della suddetta proposta, firmata da circa duemilacinquecento cittadini, che ne cancella la parte sostanziale, l'abolizione della possibilità di “rinnovo” di un viale, affermando che questo non sarà possibile “in via ordinaria”, ma così lasciando completamente aperti e discrezionali i criteri per cui si dovrebbe ravvisare una “esigenza straordinaria”.
Su altri fronti abbiamo cercato di seguire l'iter dell'elaborazione del nuovo Piano Regolatore di Torino, il cui Progetto Preliminare è stato approvato il 23 marzo. E' un piano molto innovativo ma per molti versi preoccupante per la notevole elasticità delle previsioni edificatorie e conseguente indeterminatezza. Del futuro delle forme e della vivibilità della nostra città, mentre deprechiamo la pesante trasformazione in funzione di supposte attività sportive del Parco del Meisino, che comunque in piccola parte si è riusciti a mitigare,
compare una speranza concreta di una vitalizzazione della storica Manifattura Tabacchi e soprattutto di una trasformazione della parte del complesso affacciata sul Po, di pertinenza della ex Fimet, con restauro della nobile presenza di archeologia industriale del 1830 e demolizione dei vasti capannoni cementizi del dopoguerra, che verrebbero sostituiti da giardino.
Al Valentino si stanno ultimando i lavori per la trasformazione del complesso di Torino Esposizioni in nuova sede della Biblioteca Centrale del Comune di Torino più importanti spazi per il Politecnico Dipartimenti di Architettura.
In rapporto all'annuncio dell'intenzione del nostro Comune, gravato da un importante debito, di cedere a privati l'antico tribunale, la Curia Maxima, le cui forme furono disegnate da Juvarra, in via Corte d'Appello, Italia Nostra-Torino vuole impegnarsi al massimo per sensibilizzare Amministrazione e pubblico non solo sulla gravità di una simile mutilazione del patrimonio storico, ma sull'opportunità di insediare in tutto o in parte dei suoi spazi un Museo Storico della Città di Torino.
Un Museo che non richiederebbe importanti spese per il reperimento e l'installazione degli elementi esposti, potendo questi consistere per intero o quasi in materiale iconografico, grandi riproduzioni della vasta iconografia disponibile, e con grandi schermi digitali, che non hanno più costi proibitivi, esibire a rotazione un ampio materiale documentario includente riprese del passato, films di soggetto locale e certo molto altro.
Dobbiamo ricordare, come sempre e ora più di sempre, i problemi che deve affrontare Italia Nostra-Torino per lavorare sulla sua missione di “avvocata dei beni culturali”, soprattutto per diffondere notizie, sue proposte, e allarmi, in presenza di una certa riluttanza dei giornali cittadini di grande diffusione a divulgare messaggi in qualche modo critici su progetti in corso.
Italia Nostra-Torino ritiene che almeno in rapporto a certi temi della qualità dell'ambiente urbano, le sue posizioni, sarebbero in realtà largamente condivisibili dalla grande maggioranza del pubblico, che però purtroppo non risulta abbastanza informato, anche per la suddetta grandissima prudenza, diciamo così, dei settori di cronaca cittadina dei grandi giornali. 

Ma abbiamo poi, e ora si sono appesantiti, grossi problemi economici legati alle spese di affitto e utenze varie per la nostra sede, che ospita anche la nostra biblioteca e che vorremmo non dover abbandonare. Chiaramente avremmo bisogno di aiuto da chi se lo potesse permettere, fra l'altro non riceviamo sovvenzioni da alcun ente, e per ora ci siamo retti con generosi contributi da un Socio che non siamo certo sicuri che potrà continuare
ad appoggiarci.
Abbiamo relativamente pochi Soci, molto a causa del non riuscire a far conoscere le nostre iniziative, ma il nostro dispiacere non è tanto sull'esile ammontare delle quote associative, ma perché avremmo molto bisogno di rinforzi di braccia e cervelli... Braccia, per così dire, per aiutarci negli aspetti organizzativi e per catalogazione e riordino della biblioteca, ma soprattutto cervelli per attingere idee e informazioni, ragionare insieme.
Senza bisogno di associarsi, chi ha qualcosa da discutere o da proporre può mandarci una mail per sentirci poi telefonicamente e incontrarci. Ugualmente per prendere visione della nostra biblioteca. Evitare di lasciare messaggio sulla segret.telef. della sede perché possono passare vari giorni prima che possiamo consultarla.
Un caldo augurio ai nostri Soci e ai simpatizzanti per gli obiettivi
di Italia Nostra
per il Direttivo di Italia Nostra-Torino
Roberto Gnavi
Vice Presidente
P.S. La quota di iscrizione per anno solare, (di cui metà viene inviata alla Sede Centrale
di Italia Nostra a Roma), è di:
Socio Ordinario: euro 35,00 - quota triennale 90,00
Socio Familiare euro 20,00 - quota triennale 60,00
Socio Giovane
(inf.a 18 anni) euro 10,00 - quota triennale 25,00
Socio Ordinario Studente
(fino a 26 anni) euro 15,00 - quota triennale 40,00
E per rendere possibile il versamento anche a chi non avesse ricevuto il
notiziario cartaceo col bollettino di vers., il nostro cc postale:
Italia Nostra-Torino IT 43J07 60101000000023590102

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