URBANISTICA PIEMONTE: LA INSODDISFAZIONE DELLA PRESIDENTE MY.

Aggiornamento ai presidenti di Sezione circa la procedura della LUR 56/77
Carissimi,
come Consiglio Regionale della nostra Associazione stiamo da tempo seguendo le vicende della Legge Urbanistica Regionale che, come sapete, è in via di revisione.
Abbiamo partecipato a riunioni indette dalla Giunta Regionale, abbiamo detto la nostra, abbiamo presentato Osservazioni concordate tra tutte le associazioni del territorio... ma i risultati attuali sono disarmanti: non si è tenuto conto di quanto abbiamo osservato e ultimamente non siamo più nemmeno stati coinvolti. E' stata fin dall'inizio chiara la marginalità di noi associazioni ambientaliste, ammesse tardivamente nel parterre degli stakeholders (abbiamo saputo che altre riunioni si erano già tenute senza il nostro coinvolgimento). Abbiamo comunque dato il nostro contributo con osservazioni che abbiamo portato al tavolo. Il "Cresci Piemonte" è in aula in questi giorni. Appena in possesso del testo definitivo intendiamo uscire con un comunicato stampa congiunto di Italia Nostra, Legambiente e ProNatura, che si sta preparando.
La presidente Regionale di Legambiente Alice De Marco ha scritto all'assessore Gallo facendogli presente che il percorso intrapreso dalla Giunta ci sta deludendo anche perchè dopo un anno di incontri ancora non ci è dato sapere se si sta parlando di una nuova legge o dell'ennesima proposta di modifica per le semplificazioni richieste dal mondo degli edili.
E mentre noi associazioni ambientaliste veniamo intrattenuti dalla Giunta Regionale ad un tavolo su una possibile revisione o riscrittura della LUR il Consiglio Regionale continua a modificarla per semplificare l'iter e "dimezzare i tempi".
Come sostiene Umberto Lorini, presidente regionale di ProNatura è un po' una presa per i fondelli stare ad un tavolo in cui la Giunta raccoglie proposte (per poter dire "abbiamo ascoltato gli stakeholders per la riforma della legge) mentre contemporaneamente in aula porta un testo diverso da quello su cui ha raccolto le osservazioni e probabilmente finirà per l'approvare nuove norme che sono l'esatto contrario di quello che noi associazioni ambientaliste proponiamo.
Ormai lo abbiamo capito. Questi cercano ogni possibile escamotage per consentire comunque il consumo di suolo, riducendo sempre più i tempi di pubblicazione e presentazione delle osservazioni, inventando nuove procedure per bypassare l'evidenza pubblica ed i Consigli Comunali, il tutto in un quadro in cui gli enti di governo del territorio si pongono ormai soltanto come meri esecutori delle volontà degli speculatori edilizi ( nel secolo scorso si diceva dei "palazzinari").
Questa la situazione della LUR oggi. Scoraggiante, ma continuiamo a combattere,
adriana
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